Articolo sulle metodologie di fusione per sculture in bronzo di grandi dimensioni

Scritto da Marco House, figlio dello scultore John Vassar House, Gennaio 2026

Metodologie di fusione per sculture in bronzo di grandi dimensioni: Analisi di un Caso Studio relativo alla scultura AG Bell del 1976 realizzata per AT&T Long Lines Headquarters

Introduzione:
Questo articolo approfondisce le tecniche di fusione impiegate per la creazione di sculture in bronzo di grandi dimensioni. Trae ispirazione dal lavoro del celebre scultore John Vassar House, la scultura AG Bell del 1976 commissionata per AT&T.

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Le sculture in bronzo di grandi dimensioni hanno un immenso significato storico e culturale nonché complessità costruttiva.
Omaggio a A. Graham Bell, 1976
per il centenario dell’invenzione del telefono
AT&T Long Lines Headquarters, Bedminster, NJ

Sculture commemorative in bronzo, in Stati Uniti, Bronzo, Laminazioni, anni 1968-1977, fusione a cera persa

Dimensioni complessive 2,0×15,0x1,5 m, peso 1,8 tonnellate metriche (1.800 chilogrammi).
L’omaggio ad A. Graham Bell è stato fuso a Roma, in Italia, dalla rinomata Fonderia Nicci

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“Signor Watson, venga qui, voglio vederla”. Con queste parole, A. Graham Bell è accreditato dell’invenzione del primo telefono pratico nel 1875.

L’apparecchio progettato per “trasmettere telegraficamente suoni vocali o di altro tipo, causando così ondulazioni elettriche” ispirò lo scultore John Vassar House a comunicare attraverso un processo di codifica e decodifica espressa nelle forme trasmittenti e riceventi. Le forme trasmittenti, quindi, si estendono mentre le forme riceventi si raccolgono.

Questo articolo presenta due componenti distinte: le procedure di fusione per sculture di grandi dimensioni, come delineate dallo scultore John Vassar House e una valutazione della qualità avviata dal cliente e condotta in loco.

Fasi di fusione
 
La logistica per il completamento del lavoro in due pezzi che ha intrapreso per il cliente può essere suddivisa nelle seguenti fasi:

A

Preparazione del modello in scala 1/25 dell’opera completata (questo è il modello che è stato approvato dal cliente e che gli verrà presentato al termine del lavoro).

B

Viene realizzato un modello in gesso in scala reale dell’opera.

C

Il modello in B viene tagliato in segmenti che possono essere fusi in metallo.

D

Viene realizzato uno stampo (anch’esso in gesso) con i pezzi della Fase C (il pezzo in gesso in scala reale viene distrutto al termine del lavoro in modo che non possa essere riprodotto).

E

Lo stampo della Fase D viene utilizzato per preparare i modelli in cera/resina di ciascun pezzo, che vengono preparati e pesati con cura perché rappresentano la fusione finita. Ogni pezzo viene revisionato da un artigiano che corregge eventuali difetti laddove il modello in cera non corrisponda esattamente allo stampo.

F

Il modello in cera/resina viene racchiuso in una sostanza simile a gesso-argilla (sia all’interno che all’esterno). Vengono preparati dei canali di cera nel gesso-argilla per sfiatare e fornire dei condotti per trasportare il metallo fuso a tutte le parti dello stampo.

G

L’intero stampo in gesso-argilla che racchiude il modello in cera/resina viene racchiuso in un materiale ceramico legato con fascette metalliche e poi sepolto nel terriccio. Viene quindi riscaldato e la cera/resina viene bruciata.

H

Lo stampo viene quindi riempito con bronzo fuso e lasciato raffreddare. Il materiale di rivestimento viene staccato, il metallo in eccesso dai canali viene rimosso e il getto viene levigato fino a ottenere la consistenza finale, ove necessario. (Gli stampi della fase D vengono distrutti).

I

I pezzi vengono assemblati e saldati insieme, le saldature vengono levigate in modo che diventino invisibili e viene aggiunta la patina desiderata.

J

Il prodotto finito viene imballato e spedito a destinazione.

Le fasi A e B sono eseguite dallo scultore e sono state completate per il lavoro di AT&T.
Le fasi C e D sono eseguite dal creatore dello stampo sotto la supervisione dello scultore.

Foto della fonderia
Foto dell’installazione

Valutazione della qualità
 
 
Attualmente, i lavori di fusione si trovano approssimativamente a metà del loro percorso, con la maggior parte del componente denominato “Trasmettitore” che si trova nella fase finale D presso la fonderia. Al completamento di ogni singolo stampo nella fase D, questo viene trasferito alla fonderia, la quale si occupa di eseguire le fasi da E a H. La fase I ha inizio non appena viene raggiunto il numero sufficiente di pezzi fusi. La fase I rappresenta un’iniziativa congiunta tra lo scultore, il creatore dello stampo e la fonderia, con lo scultore che ne detiene la responsabilità e l’ultima parola in merito. La fase J, come da denominazione, costituisce l’ultima fase del processo ed è eseguita da un’organizzazione specializzata nel tipo di lavoro richiesto.

Nei giorni 23 e 24 maggio, ho avuto l’opportunità di visitare lo studio dello scultore, lo stabilimento del creatore dello stampo e la fonderia.  Questo mi ha permesso di osservare le fasi da A a H del processo produttivo di AT&T. Il creatore dello stampo era impegnato esclusivamente nella realizzazione del progetto AT&T e, dalle osservazioni effettuate, sembrava procedere con successo. La fonderia è gestita dai fratelli Angelo e Giovanni Nicci ed è composta da un edificio suddiviso in quattro ampie stanze, ognuna dedicata a una specifica fase del processo di fusione. Gli stampi, al loro arrivo, vengono stoccati all’esterno della stanza della cera. In quest’ultima, le impronte in cera vengono preparate, rifinite e successivamente racchiuse in un involucro di gesso e argilla, corrispondenti alle fasi E e F. Le fasi G e H vengono eseguite nella stanza adiacente, con l’unica differenza che la fase di pulizia della fusione viene effettuata in uno spazio separato. La fase I viene svolta nella quarta stanza.

La fonderia si è rivelata sorprendentemente pulita e priva di sporcizia e polvere.  Questo stato di pulizia è attribuibile al fatto che qualsiasi impurità si manifesta come imperfezioni nei prodotti finiti. La fonderia si specializza esclusivamente nella fusione artistica in metallo, senza svolgere altre attività.  Alcuni scultori erano presenti per applicare la patina alle opere finite e supervisionare il processo di produzione.

La fonderia impiega circa dieci artigiani, ciascuno dei quali responsabile di una specifica fase del processo produttivo. Tutti gli artigiani si consideravano artisti a pieno titolo ed erano lieti di dimostrare la loro arte e competenza. Ho potuto osservare componenti del lavoro di AT&T in ogni fase della fonderia, ad eccezione della Fase I.

Ho avuto l’opportunità di esaminare una delle opere completate dal signor House a Roma, presso il Cavalieri Hilton (in sua assenza), e sono rimasto impressionato dalla qualità e dalla fattura. Un indicatore significativo della qualità è l’assenza di saldature visibili. Nelle opere del signor House, queste erano invisibili (come in tutte le opere che ho avuto modo di osservare in fonderia), mentre altre opere di recente costruzione nei dintorni di Roma presentavano saldature evidenti.