Caso di studio delle sculture monumentali sottomarine in bronzo:

L’indicatore geografico sottomarino di Colombo del 1972 per il governo delle Bahamas in cooperazione con la Columbus Landings

Marco House, Maggio 2026

Introduzione

Questo articolo esamina la scultura dell’indicatore geografico in bronzo che commemora il 500° anniversario dell’attracco di Cristoforo Colombo sull’isola di San Salvador, avvenuto il 12 Ottobre 1492. La scultura monumentale è posata sul fondale marino nel punto geografico dell’attracco. L’opera è stata realizzata dallo scultore John Vassar House e installata nel 1972 nelle acque al largo dell’isola di San Salvador, nelle Bahamas.

Lo studio colloca tale scultura dell’indicatore geografico all’interno del suo contesto storico e culturale, analizza la sua concezione artistica e il suo simbolismo, ed esplora le sfide tecniche legate alla fusione e alla conservazione del bronzo in ambiente marino. Presenta, inoltre, il progetto correlato ma non realizzato, di un Santuario del Subacqueo, concepito dall’artista come estensione del monumento sottomarino.

Immagine dell’articolo The Tribune

Contesto storico: le Bahamas e l’indipendenza

L’inaugurazione del monumento commemorativo di Cristoforo Colombo coincise con un momento di significativa importanza storica per le Bahamas. Nell’opera “The Quiet Revolution in the Bahamas”, Doris L. Johnson (Family Islands Press, 1972) descrive il complesso processo che aveva avuto inizio diversi decenni prima. Tale processo culminò in una convergenza fortuita di eventi e trasformazioni politiche e sociali graduali che sfociarono nell’indipendenza del paese dal Regno Unito e di conseguenza dal Commonwealth nel 1973.

La commissione di un monumento commemorativo dello sbarco di Colombo deve essere compresa in un più ampio contesto di identità nazionale emergente. L’avvicinarsi del cinquecentenario del 1492 ha rappresentato un periodo significativo per commemorare i 480 anni seguiti lo storico sbarco di Cristoforo Colombo nelle Bahamas, in preparazione del cinquecentesimo anniversario. Questa era un’opportunità per l’affermazione culturale e la visibilità internazionale, allineando la commemorazione storica con un momento di transizione politica.

John Vassar House e l’Origine del Progetto

Foto del modello della scultura di John Vassar House dell’indicatore geografico

All’inizio degli anni ’70, John Vassar House aveva già maturato un interesse costante per le coordinate geografiche, le meridiane e le opere scultoree che integravano dati di posizionamento geografico. Inoltre, per oltre due decenni, aveva mantenuto un registro delle date commemorative future, permettendogli di anticipare e proporre progetti con ampio anticipo.

A partire dalla fine degli anni ’60, John Vassar House ha ampliato il proprio repertorio artistico esplorando le forme idrodinamiche, producendo sculture reattive al movimento dell’acqua. Questa convergenza di interessi – geografia, commemorazione e fluidità delle forme – ha naturalmente condotto alla concezione di una scultura con funzione di indicatore geografico commemorativo sul fondo del mare. In occasione della commemorazione dell’attracco di Colombo del 1492, John Vassar House era preparato a proporre un’opera che funzionasse simultaneamente come monumento , indicatore geografico e scultura marina sul fondale oceanico.

In collaborazione con Columbus Landings (una società poliedrica attiva nel settore immobiliare e dello sviluppo), il governo delle Bahamas approvò il progetto, risultando, così, nella commissione di installazione permanente subacquea. .

Copertina della rivista del The Discoverer

La scultura dell’indicatore geografico di Colombo sul fondale oceanico: Design and Simbolismo

La documentazione contemporanea descrive il progetto come segue:

“Su commissione del governo delle Bahamas, in collaborazione con Columbus Landings, John Vassar House, rinomato scultore di Roma, ha realizzato un monumento in bronzo in ricordo dello sbarco di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo. Questa imponente targa commemorativa è stata inaugurata a San Salvador il giorno di Colombo del 1972 e verrà collocata permanentemente sul fondale marino, ad indicare il punto esatto in cui l’Ammiraglio gettò l’ancora. Il mare è cristallino e, alla profondità di 3,60 metri, il monumento può essere osservato da tutti i visitatori.”

foto di Ms. Doris L. Johnson e John Vassar House
Foto di Ms. Doris L. Johnson e John Vassar House
Foto della scultura dell’indicatore geografico di Colombo

La scultura fu fusa a Roma in Italia, utilizzando il processo della cera persa dalla Fonderia Bruni assumendo, inizialmente, la forma di una conchiglia marina. Questa spirale non è un elemento puramente decorativo, bensì codifica le coordinate geografiche del sito, integrando dati scientifici nella forma scultorea.

Ad un esame meticoloso, la spirale mostra un notevole movimento naturale simile a un vortice d’acqua, determinando la formazione di creste rialzate lungo la sua circonferenza esterna. Queste creste accentuano ulteriormente la forma a imbuto che si allinea precisamente con il centro della spirale, coincidendo con la presunta ubicazione di attracco.

I visitatori sono naturalmente portati a leggere l’iscrizione sulle dune di sabbia che conducono al centro focale della scultura commemorativa nel modo seguente:

“IN QUESTE ACQUE / 12 OTTOBRE 1492 / COLOMBO / GETTA L’ANCORA /

a Latitudine Nord 24° 1’ 41’’ e Longitudine 74° 32’ 11’’.”

I nomi delle tre caravelle – Niña (Santa Clara), Pinta e Santa María – sono incisi lungo gli elementi interni. La città di partenza, Genova, e quella di destinazione, San Salvador, appaiono sulle superfici esterne.

La scultura dell’indicatore geografico misura 152 cm di diametro, 40 cm di altezza e pesa circa 350 chilogrammi. Il suo profilo relativamente basso e le proporzioni equilibrate facilitano sia la fusione che la stabilità subacquea.

Ubicazione sulla mappa della scultura dell’indicatore geografico di Colombo

Materiali e considerazioni di ingegneria navale

La realizzazione di una scultura in bronzo sottomarina permanente ha presentato sfide tecniche significative. Gli ambienti marini sono aggressivi in quanto gli oggetti sommersi sono soggetti a corrosione, nonché a incrostazione biologica da parte di cirripedi, alghe e altri organismi.

John Vassar House era a conoscenza delle consolidate pratiche marittime che prevedevano l’impiego del rame, in particolare il suo utilizzo nella protezione degli scafi navali, pratica diffusa fin dal XVIII secolo. Nel XX secolo, queste pratiche si erano evolute nell’uso di leghe di rame-nichel e in rivestimenti anti-vegetativi nell’ambito dell’ingegneria navale.

Un articolo particolarmente interessante fa riferimento alla tecnologia all’avanguardia impiegata dai marinai durante gli anni ’70 su questo argomento. https://nickelinstitute.org/media/8da1c627853379f/ni-inco_1265-ca_706-coppernickel-alloy-hulls-the-copper-mariners-experience-and-economics.pdf

L’alluminio è uno dei metalli più utilizzati in ambito marino grazie alla sua eccellente resistenza alla corrosione, alla leggerezza, alla robustezza e alla facilità di lavorazione. Le leghe di rame-nichel e le vernici a base di rame vengono impiegate sugli scafi delle imbarcazioni principalmente per le loro superiori proprietà anti-vegetative. I metodi più comuni includono la placcatura in rame-nichel, l’acciaio rivestito di rame o i rivestimenti epossidici a base di rame.

Attualmente, l’evoluzione delle leghe di bronzo è visibile, ad esempio, nella guida di Metaltek International https://www.metaltek.com/blog/a-guide-to-different-types-of-bronze-alloys/ per qualsiasi tipo di applicazione in ambiente marino.

Tuttavia i requisiti per la realizzazione di una scultura in bronzo fuso differivano fondamentalmente da quelli della costruzione navale. La scultura destinata a fungere da indicatore geografico doveva rimanere sott’acqua indefinitamente,, senza la necessità di interventi di manutenzione. Ciò ha reso necessaria un’approfondita revisione delle composizioni standard del bronzo.

In collaborazione con la Fonderia Bruni, John Vassar House ha modificato la tradizionale lega di bronzo per ambienti esterni. Invece della miscela convenzionale (circa 84% di rame, con stagno, zinco e piombo), la lega finale ha eliminato lo zinco (ottone) e il piombo, risultando in una composizione di circa 90% rame e il 10% di stagno.

Questa modifica ha aumentato il contenuto di rame, migliorando la resistenza alla corrosione marina pur mantenendo la capacità/qualità della fusione. Il design della scultura dell’indicatore geografico inoltre, è compatto e privo di elementi sottili o fragili, ciò ha ulteriormente contribuito alla sua integrità strutturale.

A più di cinquant’anni dalla sua installazione, la lega di bronzo sembra aver funzionato con successo , dimostrando la validità di questo approccio per la realizzazione di sculture sottomarine di lunga durata.

Il progetto del Santuario del Subacqueo

Nell’anno dell’installazione del monumento, John Vassar House sviluppò un progetto correlato destinato a trasformare il sito in un ambiente marino coinvolgente per i subacquei. Questo “Santuario del Subacqueo” era concepito come una struttura scultorea di grandi dimensioni, posizionata sopra il monumento della scultura dell’indicatore geografico.

Come si evince, John Vassar House era un appassionato di immersioni subacquee e di snorkeling, il che ha influenzato il design dell’opera. La forma del monumento richiama un tunnel a spirale discendente, ispirato dal corpo allungato di una murena, da cui il nome alternativo, “La Murena”. Questa spirale segue la medesima direzione del vortice a spirale del monumento. I visitatori sarebbero entrati nella struttura del tunnel dall’alto e avrebbero seguito un percorso a spirale verso il basso, in direzione della scultura dell’indicatore geografico, sperimentando una graduale rivelazione visiva e spaziale dell’opera stessa.

Concept del progetto del santuario del subacqueo

Sebbene il progetto sia stato concepito come modello, non è mai stato eseguito in scala reale. Tuttavia, riflette l’ambizione dell’artista di superare l’idea dell’oggetto isolato per creare un’esperienza subacquea integrata, anticipando i successivi sviluppi della scultura site-specific e ambientale.

Data la limitata profondità del sito, pari a circa 3,5 metri, la scultura rimane visibile sia ai subacquei che dalla superficie, adempiendo così, al raggiungimento dell’obiettivo esperienziale prefissato.

Due immagini del modello del progetto del santuario del subacqueo in bronzo

Conclusione

Il monumento in oggetto, rappresenta un esempio pionieristico di scultura sommersa su larga scala, combinando scopo commemorativo, accuratezza geografica e innovazione tecnica.

Le prestazioni eccezionali in termini di materiali, consolidate nell’arco di oltre cinquant’anni, sottolineano l’importanza cruciale della composizione delle leghe e dell’adattamento progettuale negli ambienti marini. Allo stesso tempo , il progetto non realizzato del Santuario del Subacqueo rivela la portata concettuale della visione scultorea di John Vassar House, estendendosi dall’oggetto al contesto ambientale.

Con il crescente interesse per il patrimonio culturale subacqueo e l’arte marina, questo monumento si erge come un caso di studio iniziale e significativo nelle possibilità della pratica scultorea destinata all’ambiente marino .

Ringraziamenti

L’autore esprime sincera gratitudine ai fotografi subacquei e agli specialisti del settore marino, tra cui il Dott. Alexander Mustard MBE, René van der Krogt, Peter van der Krogt e Chris McLaughlin, per aver documentato la scultura dell’indicatore geografico commemorativo di Colombo a San Salvador e aver contribuito al suo riconoscimento più ampio.

Un ringraziamento è dovuto anche al Nickel Institute e Metaltek International per le loro preziose risorse tecniche fornite sulle leghe a base di rame e sulle applicazioni marine, che forniscono un importante contesto per le considerazioni sui materiali discusse in questo studio.